Il nostro percorso
- Risk assessment: analisi dei processi aziendali, identificazione delle aree sensibili, mappatura dei reati-presupposto applicabili.
- Disegno del Modello: redazione del documento generale + parte speciale per ciascuna categoria di reato rilevante.
- Protocolli operativi: procedure scritte per le aree a rischio (acquisti, rapporti con la P.A., gestione finanziaria, IT, salute e sicurezza).
- Codice Etico e di Condotta: definizione dei principi e delle regole comportamentali.
- Adozione formale: supporto al CdA nella delibera di adozione.
- Organismo di Vigilanza (OdV): assumiamo il ruolo di OdV esterno o supportiamo l'OdV interno.
- Formazione: percorso obbligatorio per amministratori, dirigenti, dipendenti.
- Audit periodici: verifica annuale dell'efficacia del Modello e aggiornamento.
Quando è obbligatorio
Il D.Lgs. 231 non rende formalmente obbligatoria l'adozione del Modello, ma costituisce condizione necessaria per beneficiare dell'esimente in caso di reato. È particolarmente raccomandato per:
- società che operano con la pubblica amministrazione;
- aziende che partecipano a bandi pubblici;
- società con governance complessa o multi-sede;
- realtà soggette a vigilanza settoriale (sanità, finanza, energia);
- aziende dove i soci-amministratori vogliono limitare la responsabilità personale.
Aggiornamento continuo
Il Modello non è un documento statico: deve essere aggiornato a ogni modifica organizzativa significativa, all'introduzione di nuovi reati-presupposto dalla legge (la lista è in continua espansione) e in seguito a esiti rilevanti di audit interni.
